Vittorio Veneto è una città bellissima. La sua bellezza è in parte dovuta all’esistenza di moltissimi spazi verdi e cortili interni al tessuto urbano, quali punti di discontinuità fra gli edifici residenziali e commerciali. Questa caratteristica va salvaguardata.
Per questo motivo, il nostro progetto persegue una politica ispirata al blocco di ogni ampliamento delle cubature esistenti, operando attraverso tutti gli strumenti normativi di competenza all’amministrazione comunale, facendo ovviamente salvi i diritti dei cittadini.
Debbono essere salvaguardati gli esercizi commerciali dei diversi centri storici dalla costruzione, per nulla inarrestabile e necessaria, di ulteriori centri commerciali.
Vittorio Veneto, inoltre, è caratterizzata da una grande disponibilità di edifici vuoti, dismessi e/o sfitti, sia pubblici che privati. Di per sé, l’esistenza di veri e propri scheletri urbani, spesso in aree centrali della città, ci appare inaccettabile, e ci anima a proporre soluzioni per il recupero di tali spazi per sottrarli al degrado ed all’inutilizzo, anziché perseguire in via primaria la costruzione di nuove strutture (e la colata di ulteriore cemento).
Più in generale, appare assolutamente fondamentale che la città si doti finalmente di un Piano di Assetto del Territorio (PAT), in cui si definiscano le diverse direttrici di sviluppo del territorio e dell’edilizia urbana per i prossimi decenni. Per questo motivo siamo ispirati da uno dei punti di rifemento del nostro progetto, ossia la partecipazione cittadina. Riteniamo necessario avviare cicli di incontri aperti con la cittadinanza per raccogliere e sviluppare proposte, e tavoli con le istituzioni pubbliche per fare pressione ed ottenere soluzioni agli annosi problemi di mobilità e connessione che attanagliano Vittorio Veneto da decenni.
L’evoluzione demografica della città, che acuisce il trend di diminuzione della popolazione residente, lascia presagire un ulteriore aumento degli immobili sfitti e/o dismessi. Ciò nonostante, il valore commerciale degli immobili, nonché i prezzi degli affitti, rimangono al di sopra della media della zona, rendendo ancor meno attrattiva la città per nuovi potenziali residenti, specie se di giovane età, e per nuove iniziative imprenditoriali che sostituiscano le numerose attività che hanno dovuto “abbassare le serrande” a seguito della crisi economica.
A questo proposito, il nostro progetto valuta la possibilità di intervenire con politiche di incentivi per calmierare i prezzi delle locazioni. Non si escludono interventi di disincentivazione verso il mantenimento di edifici sfitti (sia ad uso commerciale, sia ad uso residenziale), sia di sostegno abitativo, attraverso la creazione di appositi contributi per i nuovi residenti. Si rende necessaria l’apertura di un tavolo con l’ATER, al fine di mappare e razionalizzare l’offerta di edilizia sociale in città. Una città solidale verso i cittadini in difficoltà è una città serena, quindi, nuovamente, attrattiva.
Per Vittorio Veneto, la migliore garanzia di attrattività rimane comunque la dotazione di adeguati servizi pubblici. Intendiamo rilanciare la difesa dell’Ospedale di Costa, oramai apertamente sotto attacco. Quando diciamo “rilanciare”, intendiamo dire che è necessaria una strategia di attacco, cioè di potenziamento dei reparti, per prevenire ciò che appare oramai evidente, e cioè una strategia di depotenziamento e svuotamento del nostro ospedale pubblico.
In modo del tutto simile, non solo agiremo a difesa dell’asilo nido pubblico e dei suoi addetti, ma giocheremo d’attacco, operando di concerto con i comuni limitrofi per arrivare all’ampliamento dell’offerta attraverso l’apertura di un nuovo asilo nido intercomunale.
Vittorio Veneto deve diventare molto più attrattiva anche dal punto di vista turistico, attraverso la valorizzazione della propria storia e delle proprie bellezze ambientali. Dobbiamo porci in una prospettiva di rete con le amministrazioni locali limitrofe, provinciali e regionali, al fine di sfruttare la nostra splendida posizione di crocevia fra Venezia e le Dolomiti. Solo conivolgendo la cittadinanza e supportando le lodevoli iniziative culturali esistenti, e collaborando insieme per crearne di nuove, possiamo rendere Vittorio Veneto una Città strutturalmente e stabilmente attrattiva.