TAGLIATI 20 POSTI LETTO. DEFINITIVAMENTE SPARITA RIANIMAZIONE
Le nuove Schede ospedaliere prevedono pesanti tagli all’ospedale di Vittorio Veneto

Con recenti dichiarazioni il candidato della Lega Antonio Miatto si schiera dalla parte della Regione Veneto anziché dalla parte dei Vittoriesi, rivendicando “potenziamenti nel servizio” che sono purtroppo inesistenti.
Abbiamo denunciato, come Rinascita Civica e Partecipare Vittorio, il taglio di 20 posti letto dedicati ai lungodegenti nell’Ospedale di Costa. Ci siamo sentiti rispondere che in realtà i posti letto aumenterebbero, perché viene al contempo previsto dalle Schede Ospedaliere la creazione di un Ospedale di Comunità con 30 posti letto.
Si tratta di affermazioni che lasciano intendere ai cittadini che i posti letto di lungodegenza siano, per così dire, comparabili (o intercambiabili) con i posti letto dell’Ospedale di Comunità. Quest’ultimo però è una struttura con funzioni prevalentemente riabilitative e ad intensità di cura medio-bassa. Una struttura pensata in aggiunta, e non certo in sostituzione, dei posti letto per i lungodegenti, ove si curano malattie a lungo decorso.
Inoltre i 20 posti verranno sicuramente tagliati mentre i 30 nuovi posti di Comunità verranno istituiti in futuro. Quando? Dove?
Oltre a ciò, le Schede Ospedaliere tagliano la previsione di apertura dei posti letto per la rianimazione. Un taglio già tentato 6 anni fa e bloccato da una vigorosa raccolta di 15.000 firme da parte dei cittadini indignati.
Il depotenziamento degli ospedali “periferici” è accompagnato ad una progressiva restrizione di servizi territoriali fondamentali, quali ad esempio i prelievi ematici a domicilio. Miatto asserisce che tale servizio sarebbe stato addirittura potenziato (!), ma ci pare che questo non risponda alla realtà dei fatti. Con una circolare datata 23 gennaio 2019, n. prot. 13436, l’ULSS 2 chiariva che, a partire dal 1 febbraio, i prelievi di sangue a domicilio sarebbero stati dedicati esclusivamente ai pazienti non deambulanti (ovvero immobilizzati a letto). In seguito, con circolare del 5 marzo 2019, n. prot. 42345, l’ULSS ha effettivamente esteso la platea dei potenziali utenti anche a coloro “con estrema difficoltà di deambulazione”, o con “difficoltà di ambulazione che incontrano barriere architettoniche” nell’uscire dall’abitazione, oppure pazienti con “gravi turbe del comportamento”. Ci auguriamo che Miatto non si riferisse a quest’ultima circolare quando parlava di “potenziamento del servizio”, perché si tratta, semplicemente, di una circolare che ripristina in misura assolutamente parziale un servizio pesantemente tagliato 35 giorni prima.
Da parte nostra, come Rinascita Civica e come Partecipare Vittorio, rimane l’impegno per garantire ai cittadini vittoriesi e dei comuni limitrofi, una costante attività di informazione e sensibilizzazione, nonché per richiamare la necessità di avviare campagne di mobilitazione a difesa del nostro sistema sanitario pubblico, a partire dal nostro Ospedale e dai servizi territoriali fondamentali.

Alessandro De Bastiani
Rinascita Civica – Partecipare Vittorio